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	<title>Sorellanongemella &#187; sorellanongemella; Teresa Leone; non vedenti; accessibilità; web; social media; Filippo Tenaglia; Twitter; Synergie; Squola di Blog; #socialsynergie; #unimmagineperFilippo; #unamacchinaperRuby</title>
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		<title>Storia di un ovetto che vuole essere altro</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2014 14:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sorellanongemella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="400" height="400" src="http://www.sorellanongemella.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/immagine_profilo-per-Filippo.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="immagine_profilo per Filippo" /></p><p style="text-align: justify;">Ogni giorno, accanto alle semplici operazioni quotidiane, compiamo “nuovi” gesti, impensabili anche solo 20 anni fa. Ogni giorno infatti, ci sediamo alla scrivania nel nostro studio, accendiamo il pc e iniziamo a navigare: rispondiamo ed inviamo mail, postiamo il nostro ultimo selfie con la bocca a bocciolo di rosa aspettando impazienti di leggere i commenti dei nostri amici; twittiamo al personaggio famoso, visto nel film al cinema la sera precedente e prenotiamo il week-end al mare da Tripadvisor.</p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è nessuna premeditazione nei nostri gesti, non c’è pianificazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi la vista non ce l’ha però, come fa a “toccare” un post, un articolo, una foto virtuale? Un cieco, scatta selfie, twitta, legge le mail e prenota le sue vacanze direttamente dal pc senza andare in agenzia (operazione che ormai appare così vintage anche ai meno social)?</p>
<p style="text-align: justify;">Un sondaggio  del 2012 effettuato da WebAIM riporta dei dati che dovrebbero far riflettere: solo il 7,4% dei social media risulta molto accessibile per i non-vedenti; mentre, un secondo sondaggio del 2013, dichiara accessibili agli ipovedenti solo il 13,7 % dei social media. Strano come il luogo di aggregazione di massa per eccellenza, non aggreghi ma divida; strano come la community sia meno comunità per alcuni; strano come il pc, un mezzo tecnologico “pret- a- porter”, non sia per tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">I non-vedenti però, i social media li usano e a dimostrarcelo negli ultimi giorni è Filippo Tenaglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Filippo, attraverso l’hashtag #unaimmagineperFilippo chiede, a chi Twitter lo vede, di inventare per il suo account, un’immagine che faccia diventare l’ovetto twitteriano altro. L’appello pare stia riscuotendo un notevole successo, molte sono le immagini arrivate e se da una parte, c’è chi su Twitter chiede un’auto, ricevendo risposta solo dalla Smart; dall’altro, c’è chi, semplicemente chiede di dischiudere il proprio ovetto social e riceve un numero consistente di proposte grafiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamoci di Filippo, del suo ovetto e della sua semplice richiesta quando, la prossima volta che siamo davanti al pc e facciamo in modo che il pensiero sia anche più forte se con i social media ci lavoriamo, se siamo blogger (soprattutto di successo e “fiki”) o siamo web-master. Il nostro primo obiettivo è comunicare e dobbiamo farlo arrivando a tutti: alle persone alte e basse, ai magri e ai grassi, ai pugliesi e agli emiliani, ai belli e ai brutti, ai vedenti e ai non-vedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso, sediamoci al nostro pc, bendiamoci e iniziamo a capire che effetto fa non vedere un mondo fatto di immagini.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Immagine: Studio Vendetta &#8211; Gagliarde grafiche e affini &#8211; Parma (Italia)</p>
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