Skip to Content

I primi vagiti

Dopo anni di gestazione (roba da far impallidire un elefante femmina), finalmente è venuto alla luce il “mio” blog: spazio virtuale, zibaldone, scatola, luogo di incontro, sfogatoio e pensatoio. Come ogni nuova creatura doveva avere un nome e la mia scelta è ricaduta su: sorellanongemella. Vi state chiedendo il perché di questa scelta? La risposta è banale: ho una sorella-non-gemella che automaticamente rende me non-gemella. Molto più interessante invece sarebbe parlarvi dell’ideatore del nome ma oggi mi riserbo la facoltà di non raccontare nulla e rimandare tutto al futuro.

Sorellanongemella ha anche un padre fatto di carne, ossa e tanti centimetri di altezza. Il suo nome è L o M a seconda delle situazioni. Grazie ad L ho potuto concretizzare un desiderio che altrimenti sarebbe rimasto ancora per molto tempo appollaiato sulla tastiera del mio pc. Come L incontrò T? Rimando al futuro anche la storia dell’incontro. Se vi rivelassi tutto subito continuereste a leggermi?

Mi presento

Barese, figlia di Pietro un artigiano della terracotta e Lucia, una delle donne più logorroiche al mondo; sorellanongemella di Aurelia, rifugio fantastico fatto di carne, ossa, capelli nero corvino e tanto kajal.

Ah dimenticavo mi chiamo Teresa…ma il nome non cambia le cose